Investire nell'immobiliare a Dubai? I fattori che portano sempre più investitori nel paese
di Redazione
18/08/2025
Il mercato immobiliare di Dubai continua a consolidarsi come uno dei più vivaci e redditizi al mondo, e non soltanto per il fascino di una città che, in poco più di vent’anni, ha saputo reinventarsi come simbolo di modernità, innovazione e lifestyle internazionale.
A trainare questa tendenza non ci sono soltanto le architetture iconiche o la qualità delle infrastrutture, ma una combinazione di fattori economici che stanno ridisegnando la mappa degli investimenti, attirando in modo crescente il capitale europeo, e quello italiano in particolare.
Secondo un’indagine svolta da Gabetti negli ultimi tre mesi il numero di potenziali acquirenti provenienti dall’Italia è cresciuto del 35%. Un dato che, letto nel contesto attuale, racconta molto più di una semplice moda: è il segnale di un mercato che, pur con regole precise e un’elevata competitività, offre opportunità concrete di guadagno a chi sa muoversi con tempismo e competenza.
Cambio favorevole e dazi bassi: il mix che spinge gli investimenti
Il primo elemento che spicca tra i motivi di questo boom riguarda il cambio euro/dirham. Attualmente un euro vale circa 4,27 dirham, questo porta gli investitori europei ad avere un maggiore potere d’acquisto, di oltre il 6% maggiore rispetto a un locale. Ma quanto costa un appartamento a Dubai? Facciamo un esempio un appartamento oggi in zone meno centrali della città può costare circa 140.000 euro. Oltre ai prezzi vantaggiosi, dovuti anche al cambio, a questo si aggiunge un contesto fiscale particolarmente favorevole: i dazi doganali negli Emirati Arabi Uniti sono fermi al 10%, un’aliquota tra le più basse al mondo. La convenienza iniziale all’acquisto non è l’unico fattore di attrazione. Il vero motore di questo flusso di capitali è la prospettiva di guadagno sul medio termine. I dati parlano chiaro: negli ultimi due anni, il prezzo medio delle abitazioni a Dubai è aumentato di oltre il 40%. Nel solo primo trimestre del 2025, le transazioni immobiliari hanno toccato quota 45.500, con un incremento del 22% rispetto al 2024 e un valore complessivo di 142 miliardi di dirham, pari a un +30% annuo. Il confronto con altre piazze immobiliari è significativo. Londra, ad esempio, ha registrato nello stesso periodo un calo del 5% negli investimenti, mentre Milano ha mantenuto un ritmo di crescita del 6%. A Dubai, invece, la dinamica è stata trainata non solo dall’acquisto a fini di rivendita - con potenziali plusvalenze che possono superare il 30%, ma anche dal rendimento annuo delle locazioni, stabilmente compreso tra l’8% e il 10%, livelli difficilmente replicabili nelle principali capitali occidentali.Chi sono gli investitori italiani?
Il profilo dell’acquirente italiano che guarda a Dubai emerge con chiarezza dalle statistiche interne di Gabetti. Si tratta per lo più di professionisti e imprenditori con età compresa tra i 30 e i 50 anni, concentrati principalmente in Lombardia, Campania, Lazio e Veneto. L’obiettivo primario è la diversificazione del portafoglio: acquistare un immobile che possa fungere da fonte di reddito attraverso l’affitto o che, nel tempo, possa essere ceduto con un margine significativo di guadagno. Un dato interessante riguarda le modalità di acquisto: il 40% delle operazioni viene concluso prima ancora che il cliente metta piede a Dubai. Questo è possibile grazie a un coordinamento stretto tra le agenzie italiane e la divisione emiratina del gruppo, che offre sopralluoghi virtuali, report dettagliati e consulenze fiscali personalizzate.Progetti futuri e nuove aree di sviluppo
Se il centro di Dubai continua a esercitare un’attrazione indiscutibile, le nuove opportunità si stanno spostando anche verso aree emergenti. Tra i progetti di maggiore interesse figura Meeras Atelis, un complesso residenziale di lusso che sorgerà nel cuore del Dubai Design District. L’area, oggi conosciuta come hub creativo per moda, arte e design, è destinata a trasformarsi in un quartiere residenziale di alto profilo, con servizi esclusivi e accesso diretto al lungomare. Parallelamente, si registra un’attenzione crescente verso Umm Al Quwain, una delle zone meno note agli investitori stranieri ma con un potenziale di crescita rilevante. Qui è in fase di realizzazione una nuova free zone pensata per accogliere imprese europee e asiatiche interessate a beneficiare di condizioni fiscali agevolate, novità che porterà sicuramente a un aumento delle richieste abitative da parte dei futuri lavoratori di queste nuove imprese. Per la fine del 2025 le previsioni parlano di investimenti retail che potrebbero raggiungere i 35 miliardi di euro, con una crescita stimata del 20% rispetto al 2024. Questa traiettoria è sostenuta da tre elementi chiave: la stabilità macroeconomica degli Emirati, una politica fiscale favorevole e la percezione internazionale di Dubai come piazza sicura per il capitale immobiliare. A differenza di altri mercati che stanno affrontando correzioni di prezzo o flessioni della domanda, Dubai continua a beneficiare di un afflusso costante di investitori provenienti da diverse aree geografiche, interessati tanto al residenziale di lusso quanto agli immobili commerciali.Articolo Successivo
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